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La formazione

"Si impara solamente da coloro che sono in tutto diversi da noi." (Elias Canetti)

 

IL PER-CORSO FORMATIVO

Un corso di formazione per detenuti in uscita e ex detenuti nelle aule del Cnos-Fap. Una formazione svolta in aula da un’azienda – Energia Soave srl – come un percorso: dalla professione alla professionalità, dal progetto alla progettazione. S’imparano competenze ma anche strategie di autonomia e buona gestione degli spazi, dei tempi, dei materiali, dei costi. Apprendimenti applicabili ad edificio come ad un lavoro da svolgere in un’azienda agricola o di altro tipo. Una formazione maieutica che aggiunge alle competenze – che molti detenuti già possiedono nel campo edilizio – anche una capacità di analisi, progetto, collaborazione e visone d’insieme sugli interventi di manutenzione. Attraverso le esercitazioni pratiche del corso, applicate al caso della palestra di via Verdi, i detenuti diventano autori del miglioramento del sistema scolastico (la palestra di un istituto scolastico).

Manuattenzioni inverte il corso

Vignetta satirica al Museo della Memoria Carceraria di Saluzzo (CN). Ironizza sul taglio dei fondi dal sistema scolastico (frequente sopratutto negli Usa) in favore del sistema privato che gestisce istituti penitenziari.

IL PROBLEMA MANUTENZIONE

Vi siete mai chiesti perchè antichi edifici in mattoni sono ancora lì mentre costruzioni recenti degradano rapidamente e crollano all’improvviso? Una risposta esauriente non si può dare qui. Due cose si possono dire: un ponte in pietre o in mattoni lavora in modo più semplice ed usa materiali più durevoli, producendo meno scarti. L’edilizia oggi in Italia offre molte tecniche e materiali rapidi che a volte costano poco subito, durano poco nei tempi lunghi e producono molti scarti. Un alternativa è la Bioedilizia. Manuattenzioni ha scelto questa via per 2 ragioni: 1) perchè in una scuola occorre garantire attenzione alla salute di chi costruisce e di chi abita gli spazi; 2) perchè la costruzione e la manutenzione di un edificio sono un costo della collettività e andrebbero pensati sui tempi lunghi (e quindi non al “ribasso”).  Per l’isolamento dei muri ad esempio si è scelto il cappotto naturale in sughero. Si tratta di un materiale che può avere una vita più lunga di quella dell’0intero edifico, è riciclabile e riutilizzabile al 100% e non rilascia nessuna sostanza nociva. Apparentemente è più costoso, se valutato nel breve periodo, ma nel medio-lungo termine diventa un risparmio. Per l’illuminazione si passa da impianto tradizionale a impianto a led. Questo è il cambio culturale da fare: pensare non alla spesa ma all’investimento. Scegliere materiali dal lungo ciclo di vita rimanda l’appuntamento con la discarica.

LA BELLEZZA SOSTENIBILE

Una #scuolainnovativa, ci insegna la Fondazione Indire, passa anche da ambienti sostenibili e belli. Accanto alla sostenibilità energetica, ambientale ed economica è importante che lo spazio sia bello e colorato. La bellezza contribuisce alla formazione della persona, in modo maieutico “abita” l’apprendimento e lo sostiene. Ecco perché la palestra sarà dipinta con interventi frutto di laboratori creativi.

Istituto Bonelli, da La Stampa edizione Cuneo

Come per l’Istituto Bonelli di Cuneo che, proprio mentre lavoriamo alle Manuattenzioni, ha inaugurato una parete dipinta dagli studenti ispirandosi ai maestri Mirò, Kandinsky, Mondrian e Haring.

La scuola bella, è la scuola del futuro.